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domenica 1 novembre 2009

La storia di Sergio e Laura

Esistono luoghi in cui l'amore si fonde indissolubilmente con scenari,date e natura. Uno di questi è certamente Castell'Arquato. Tanti di noi ricorderanno il film "Lady Hawk" della Warner Bross, il quale è stato girato in parte e soprattutto nelle ultime scene chiave, in questo fantastico borgo.
Molti però non sanno che un'altra storia d'amore, questa volta molto più passionale e drammatica ha segnato nella realtà le memorie e gli scritti locali. La storia è degna di un romanzo di Alessandro Manzoni e non posso che riportarla così come la racconta il Comune arquatense. Buona lettura.

Le cronache del XVII secolo fanno cenno ad una torbida vicenda di sangue e di amore.Anno 1620: la signoria è nelle mani del Cardinale Sforza, alle orecchie del quale giunge la notizia di una cospirazione ordita da un certo Sergio Montale e del suo servitore Arturo Galatti detto ''Spadone''.
Immediatamente lo Sforza dispone l'arresto dei due e la conseguente condanna alla tortura e poi alla morte. Le suppliche dei famigliari non hanno effetto ed i due attendono l'esecuzione nelle segrete della Rocca custodite da Gaspare Dallavigna e dal suo aiutante Giacomo Manara. Il Dallavigna, uomo aspro e severo ha con sè la bellissima figlia Laura che si impietosisce della sorte di Sergio e se ne innamora. Nella notte del 15 aprile Laura, dopo aver sottratto le chiavi al padre, apre la porta della cella e fugge con i due condannati. Ma all'occhio bieco e vigile dell'aiutante del Dallavigna non sfugge l'azione, corre a svegliare il superiore e le uscite della Rocca vengono bloccate. ''Spadone''
ferma Dallavigna ed i tre possono fuggire. Approffitando dell'occasione il Manara, mette in atto un truce proposito, che covava da anni: spinge Dallavigna dal ponte levatoio uccidendolo. Udito l'urlo del padre, Laura si ferma e gli armigeri circondano i fuggitivi: solo ''Spadone'' riesce a fuggire.
Il Podestà inizia subito il processo e nonostante le dichiarazioni di innocenza dei giovani li condanna alla fustigazione seguita dalla decapitazione. La sentenza viene eseguita il 20 Maggio 1620. ''Spadone'' non trova più pace e dopo sette anni di latitanza, la notte della vigilia di Natale si presenta davanti a Giacomo Manara e, vendicando l'amico Sergio, lo uccide costituendosi poi al Podestà. Lo Sforza informato scrive una lettera per sollecittare anche la sua condanna a morte ma il Podestà capisce la situazione e risponde al cardinale che il comune é povero, non ha i soldi per pagare gli impiegati e tantomeno per organizzare l'esecuzione, pertanto suggerisce a ''Sua Eccellenza'' di trasformare la pena in ergastolo. Il Cardinale accetta e ''Spadone'' non viene giustiziato.

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Leggenda di sante e della rocca più antica

Johannes Miles (o più semplicemente Giovanni il Soldato) era nel VI secolo d.c., il signore della Rocca d'Olgisio. Egli ebbe due figlie, Faustina e Liberata che secondo una leggenda diedero il nome alla vicina "Grotta delle Sante", luogo in cui si ritiravano in penitenza le giovani che sarebbero diventate sante dopo esserse fuggite dalle pretese nuziali del padre, recandosi a Como dove fondarono il monastero benedettino di S.Ambrogio.
La medesima leggenda vede la rocca d'Olgisio talmente antica da poter essere considerata la più antica d'Italia.

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domenica 25 ottobre 2009

L'autogrill di Fiorenzuola

Lo scorso sabato (24 ottobre) è stato festeggiato il cinquantesimo compleanno del conosciuto autogrill di Fiorenzuola d'Arda. L'evento che è sfociato in una mostra intitolata "Cinquant'anni di Autogrill a Fiorenzuola. Breve storia degli Autogrill Pavesi (1949-1979) progettati dall'architetto Bianchetti", è stato organizzato dal comune di Fiorenzuola con l'appoggio di Autogrill, Autostrade per l'Italia, Club Piacentino Automoto d'Epoca e il salumificio "La Coppa".
La struttura di ristorazione che ha visto passare ai suoi piedi milioni di persone, si farà mostra di se tutti i giorni dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 17,30 fino domenica 1 novembre all'ex macello di Largo Gabrielli di Fiorenzuola.
Il piatto forte che molti poi non sanno è che la struttura, realizzata dall'architetto Angelo Bianchetti nel pieno boom economico del 1959, è il primo autogrill avente struttura a "ponte" realizzato in Europa. Una bella storia sicuramente meritevole di essere vista.

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